Come un piccolo presepe addossato ad uno sprone di marmo rosso, il paese deve il suo nome alla particolare tonalità rosata delle pietre con cui sono costruite le case e la chiesa di San Michele, colore che si accentua alla luce del tramonto.

I larghi terrazzamenti prativi che degradano verso la vallata, creano un netto contrasto con le ripide balze e i profondi precipizi che incombono sulla gola del fiume di Corfino.

A circa 3 km si trova Massa Sassorosso dove una via del paese, Largo Astor Piazzolla, e un’esposizione permanente a cura del Progetto Parco Appennino nel Mondo e Fundacion Astor Piazzolla ricordano le origini garfagnine del maestro del tango. Da qui emigrarono nel 1888, novelli sposi, i nonni materni e in Argentina nacque Assunta Manetti, madre dell’artista.

Per maggiori informazioni: Parco nel Mondo

Astor Piazzolla

Da Massa Sassorosso a Mar del Plata

Compositore di tango e strumentista d’avanguardia, Astor Piazzolla, è stato uno dei musicisti più famosi del XX secolo. La sua storia affonda le radici in Garfagnana: la madre, Assunta Manetti, era figlia di due emigrati partiti da Massa Sassorosso, piccola frazione del comune di Villa Collemandina, per raggiungere Mar del Plata in Argentina, dove si era creata una comunità numerosa di famiglie massine. La scoperta delle origini garfagnine del grande musicista argentino è stata possibile grazie alle ricerche condotte dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano con il progetto “Parco nel Mondo”, gestito dall’Unione Comuni Garfagnana, che punta a riallacciare i legami tra il territorio dell’Appennino Tosco-Emiliano e le migliaia di persone emigrate in tutti i paesi del mondo partendo proprio da queste montagne.

L’11 marzo 2021 ricorre il centenario della nascita di Piazzolla che la Garfagnana festeggerà con iniziative dedicate

Massa Sassorosso Piazzolla

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