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Castelnuovo di Garfagnana

A 277 metri di quota, sorge alla confluenza del fiume Serchio con la Turrite Secca. L'intero territorio comunale (28,50 chilometri quadrati) conta 6.150 abitanti, comprese le frazioni di Antisciana, Cerretoli, Colle, Croce di Stazzana, Gragnanella, Palleroso, Rontano e Torrite. E' il centro amministrativo e commerciale della Valle, dove ogni giovedì, sin dal 1430, si tiene il tradizionale mercato all'aperto delle merci.

Le prime notizie storicamente documentate di Castelnuovo risalgono al 740 d.C. e già nel 1300 era diventato un importante centro di transito, è di questa epoca la costruzione del ponte voluto da Castruccio Castracani per collegare il castello al borgo di Cellabarotti ( oggi rione Santa Lucia). Nel 1430, stanchi delle continue lotte e dell'incerto avvenire, i castelnovesi si liberano dal giogo lucchese, sottomettendosi spontaneamente agli Estensi, ottenendo in questo modo notevoli privilegi.

Castelnuovo divenne il capoluogo della zona, ospitando nella Rocca, il complesso fortificato che domina il centro storico, i governatori di Casa d'Este, i più famosi dei quali restano Ludovico Ariosto (1522-1525) e Fulvio Testi (1640-1642).

Altro monumento di notevole interesse è il Duomo, intitolato ai SS Pietro e Paolo, sorge nel '500 sulle rovine di una preesistente chiesa romanica del XI sec. Al suo interno una splendida terracotta robbiana "la Pala di San Giuseppe" alla cui base si notano gli stemmi della comunità di Castelnuovo, un leone rampante blu in campo giallo, un crocifisso ligneo del XV sec, e una cornice marmorea attribuita alla bottega lucchese del Civitali.

La Fortezza di Mont'Alfonso, sul colle che sovrasta l'abitato, fu costruita verso la fine del '500 dall'architetto estense Marco Antonio Pasi, imponenti lavori di restauro l'hanno recentemente restituita al suo antico splendore.

Da visitare anche il Convento di San Giuseppe, un interessante complesso edilizio iniziato nel 1632 per volontà di padre Giambattista D'Este, già Alfonso III duca di Modena. A Castelnuovo, padre Giambattista rimase fino alla morte nel 1644. Il suo monumento funebre si trova all'interno della chiesa. Si dice che Alessandro Manzoni si fosse ispirato a lui e alla sua vicenda terrena per il personaggio di padre Cristoforo.

Il Teatro Alfieri, costruito nel 1860, recentemente restaurato e aperto al pubblico, è uno dei più grandi della Provincia, secondo solo al "Giglio" di Lucca.

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